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BUONSENSOPOLI e MELUZZI.
Metodo associativo e accertamento investigativo.
MACERATA 2018: CINQUE CASUALITA’ NON SVILUPPABILI.
Sia chiaro: il problema della pericolosissima criminalità nigeriana, esportata attraverso la immigrazione clandestina dalla Nigeria, è obiettivo e va affrontato attraverso una immediata e determinata attività incisiva dello Stato che lo risolva definitivamente. Ma trattarlo programmaticamente solo come il problema specifico di una criminalità etnica ripetendo un omologo errore di prospettiva fatto a suo tempo intorno sulle criminalità organizzate nostrane, non mettendo cioè in questo ultimo caso un dèbito accento, magari in via di ipotesi confortabile, anche sulla integrazione occasionale della manovalanza in contesti criminali a vari strati e sino allo strato eversivo profondo che più perplime per le sorti globali dell’Italia, può rivelarsi un errore, voluto o no. *1 *2 [ https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/18/palermo-la-cupola-di-black-axe-in-manette-17-nigeriani-fermati-una-mafia-piu-violenta-di-cosa-nostra/3203549/ ].
I. MACERATA:UNA INDAGINE CHE VA AVANTI SU DATI E FATTI ACCERTATI.
Continuiamo a intravedere segnali di una indagine seria e professionale condotta da magistrati veri a MACERATA. E la dura e NECESSARIA smentita circa la sussistenza di un qualunque indizio concreto su RITO WOODOO ne è conferma.
Ma perchè l’esimio professor Meluzzi ha utilizzato lo “schema di chiusura rigido” NIGERIANI-MAFIANERA-RITIWODOO decretando a modo suo e CON UN VIDEO volutamente lanciato su INTERNET, quasi la inutilità di approfondimenti circa “IL/I MOVENTE/I” certificati (da lui) del tutto chiari e già spiegati dai “fatti” e dalla antropologia?!
E il partir dai dubbi sulla tecnica gestione e perfetta qualità del tragico e terrifico depezzamento, citando il medico autoptico anatomo-patologo che ha detto di dieci ore che sarebbero a lui necessarie con una completa attrezzatura chirurgica da camera settoria, per poi virar sul rito wodoo chiave di volta e spiegazione finale, che coerenza interna ha ?! *3
E come mai la stampa si era esercitata su false notizie del tipo “cuore asportato e non rinvenuto”, poi divenuto ”mangiato” se non è per NULLA VERO ?!
Chi e quanti e perché hanno non informato in modo corretto indicando indizi e prove di un rito wodoo inesistente, creando a loro volta i presupposti di fatto associativi mentali di chiusura del CASO e sul movente, mediante l’assioma astratto NIGERIANI-MAFIANERA-RITOWODOO ?!
E poichè si è notata in giro qualche replica e commento da idioti, spiego per costoro: la violenza inaudita e criminale e le modalità di orrifico depezzamento e scarnificazione mirata dei pezzi del cadavere sono IL FATTO CERTO. Se manca il segmento e gli indizi che radicano un giudizio di esistenza del rito wodoo, allo stato semplicemente “non era un rito” e quindi si deve capire bene ancora soprattutto il/i perchè (che del tentativo di distruzione di qualsiasi traccia biologica con DNA estraibile si tratti mi sembra chiaro, ma pare abbiano fallito anche in questo). E viceversa se rito wodoo fosse stato , tutto il movente si sarebbe esaurito in ciò: indagine conclusa .... !. E conclusa così la si vorrebbe. Vi è chiaro?!
Certo si è pescato nel consenso facile emotivo ed ideologico e con la esca della notizia che “intriga” (cinenatograficamente) più di tutte. LO psichiatra e criminologo, esperto necessariamente di struttura della logica e di logica della struttura motivazionale sui fatti e cause, ideologicamente avvertito, conosce scientificamente manipolazione e disinformazione gestita. La raffigurazione di un prof. Meluzzi, tratto in inganno da false notizie di stampa su elementi obiettivi, avendo scelto il canale di comunicazione/diffusione INTERNET, lascia alquanto dubbiosi.
LA realtà ricostruita allo stato dagli accertamenti condotti sul crimine di Macerata con alta professionalità è allo stato OMICIDIOEFFERRATO -VIOLENZADIGRUPPO -NIGERIANIINDAGATI -DEPEZZAMENTODICADAVERESCARNIFICATOEVARECCHINATOPERFARSPARIREOGNITRACCIABIOLOGICA. Questo il punto certo di riferimento attuale .. che non conchiude gli accertamenti sino a che ogni tassello e quelli non spiegabili nè spiegati (e solo se del caso eliminati) vadano tutti al loro posto o nel cestino. Primo tra tutti il/i movente/i.
Qua a ben vedere è disegnata la radicale differenza tra una indagine vera ed una operazione a “chiudere” assiomatica sul MOVENTE ESCLUSIVO “wodoo” ricostruito antropologicamente ed in concreto senza alcun riscontro a conferma.
Noi non siamo assonnati e da svegli valutiamo che a MACERATA esiste una magistratura che non semplifica, per ora.
II. ASSOCIAZIONI MENTALI ASSIOMATICHE, CASO E CAUSE IN GENERALE: una digressione necessaria.
Uno dei drammi dell’epoca delle fake news e della gestione complottistoide dei contenuti è l’abuso o l’utilizzo improprio di quello che chiamo “ll metodo mentale associativo”. Abuso ed utilizzo che poi possono a lungo andare sfociare nella paranoia e nei casi già gravi nella deliroide costruzione mentale di una realtà svincolato dai fatti, in radice.
E ho usato il termine abuso od uso improprio non a “caso” perchè lo spazio della intuizione e della ipostasi di ogni scenario compatibile (posti a mera base di partenza del vaglio e delle verifiche concrete) è invece uno spazio congeniale alle attività investigative e di intelligence, ma se queste sono poi condotte con metodo concreto di accertamento e verifica, per l’appunto.
A ben guardare nello stesso associar mentalmente in modo rigido (se vi è A vi è B come effetto e come spiegazione) si ritrova anche un pezzo del “buon senso comune” che si esprime con “ è normale che avvenga e sia così” ovvero” non è normale”, con buona pace della conoscenza e della scienza e dell’insistere dei criteri di verifica empirica e poi logica.
Puntualmente sulla “evidenza” supposta e sul buon senso costruito su reali conoscenze antropologiche ha puntato il prof. Meluzzi. A monte una manipolazione di alcune informazioni e dati. Di qui il comunicato della Procura di MACERATA come atto dovuto ed intelligente.
Nel metodo erroneo da me definito “complottistoide” poi, si parte da un fatto e da una idea, si annotano evenienze rilevate nomi e circostanze .. e si spiega evento e cause associando in correlazione mentale astratta i pezzi separati a porger una verità definitiva altamente plausibile se non presentata per”vera”, senza neanche verificar in concreto se i pezzi utilizzati siano, con prove vere, non oggetto del Caso (che spesso incombe). SE ci si riflette un attimo si salta così piè pari la logica dell’accertamento concreto e la verificazione dei nessi concreti e causali che vanno dimostrati. E si arriva a conclusioni, arbitrarie se non verificate o verificabili.
Il vallo tra CAUSE E CASO e “il buon senso comune“ vengono così saltati piè pari, ma con un volo pindarico. Può accadere che ciò avvenga anche strumentalmente. Ma di solito in molti vi è la ingenua generosità di chi vorrebbe confrontarsi con logiche più complesse che attengono a coloro che possono a livelli alti agire imitando “IL CASO” per coprire moventi e gestione materiale degli eventi, ed ottenere ed assicurare risultati perseguiti senza farsi scorgere.
Si crea però così la variante del “BUON SENSO COMPLOTTISTOIDE” che è un altro e insidioso prodotto deteriore. E che dietro ad ogni fatto vi sia un”complotto” ordito è cosa messa in bocca al complottismo, acciochè i temi trattati (amputando le componenti più concretamente ancorate a organizzazioni e fattori reali e storicamemte significativi) siano relegati in un limbo privo di consistenza credibile Si tenta così di assorbire nella relativa negativa accezione le analisi e informazioni vere tinte mediante un modo di ragionar, assai simile agli albori di una patalogica percezione paranoica del reale. Lo abbiamo spiegato decine di volte [https://www.facebook.com/PAOLOMAG/videos/1363096667117648/] e che frutto di un reale e vero complotto teoricamente strutturato sia proprio il “complottismo” ideato begli anni ottanta negli States, lo svelano non solo i corsi di formazione gestiti da servizi segreti in specie militari, e i documenti sulla organizzazione della controinformazione cibernetica di provenienza militare, ma la logica sana che analizza contenuti e metodi espositivi ed i loro effetti.
Se vi fermate un secondo a riflettere, nel tentativo emerso di gestione informativa “assiomatica” del CASO MACERATA di cui trattiamo troverete alcuni di questi ingredienti: false notizie deformate, rielaborazione esclusivamente antropologico ideologica e “pesca” nel facile consenso del buon senso comune, per convogliar tutti sulla monolitica ed univoca spiegazione finale “wodoo”. consonante col color nigeriano dei coinvolti/indagati e non conta se certi (come nel caso) o meno, futuri responsabili. Immàne (è immanente) il fine sublime di dar per chiuse indagini “sul movente” e di rimbalzo “sui fatti” ultronei od ulteriori che eventualmente possono emergere.
In fondo alla gente importa la gravissima questione IMMIGRAZIONE e CRIMINALITA’ e così si può far bere agevolmente anche una spiegazione esclusivamente “wodoo” a forma di sentir comune su un fatto concreto. L’accertamento giudiziario dei fatti (ma anche quello storico) è però una altra cosa, ed un metodo scientifico DEVE sorreggerlo, poggiato su dati veri. E si può anche arrivare al wodoo unica spiegazione finale, ma se i dati non corrispondano e se serva a “chiuder tutto”, non si apre qualche interrogativo ?! .
Ovviamente il nostro diverso dire “proprio perché quasi tutto avviene per CASO . nel senso che non emerge spiegabilità in termini causali e razionali di un evento (etc.)” fa aprir le meningi ed apre anche alla verifica della genuinità del CASO. In ciò pure consiste una indagine seria.
E se è vero per conoscenze generali certe che imitare il caso ottundendo indizi e prove .. è il pane di criminalità di altissimo livello, e di servizi operanti in segretezza, proprio tutto va accertato in concreto e con metodo scientifico verificato e verificabile, secondo scenari plausibili, se ne sia il caso.
Pensate alle tecniche per eliminar un teste/una persona scomoda, simulando esattamente un incidente stradale colposo: basta conoscer la casisistica analizzarla e poi riprodurre la dinamica mediante un autista ben addestrato. E si pensi al mandar causale di autista su una strada per incontrar casualmente una persona, in qualche modo sorvegliata a sua insaputa. Si studia poi nelle scuole di livello .. il FATTORE PASSIVO, un soggetto che risponde a certe esigenze, ben analizzato e che si sa che si comporterà più o meno esattamente .. nel modo previsto e voluto; basta il crear l’occasione ed “il piano inclinato” nel luogo e nel tempo prescelti, per attivare come da previsione una dinamica voluta. Poi ci sono gli incidenti di percorso ed allora giù disinformazione e ricostruzioni e tesi ad elidere totalmente l’vento o la esecuzione infausta.
Tutta questa e molta altra roba richiede una finezza investigativa e una grande capacità di verifica logica .. che la gente non subdora. E basta venir meno ad un solo requisito investigativo per annullar e pregiudicare tutto.
QUINDI senza andar a caccia di farfalle o ridurre tutto a un raid nella savana, nulla va trascurato ma tutto accertato e dimostrato quando si tratti di accertamenti giudiziari su un caso di rilievo, apparentemente lineare, quale quello di Macerata..
Mi pare semplice e lapalissiano. E questo Meluzzi lo sa bene.
Si abbandoni il wodoo alla sfera dei contesti culturali, in quanto più che svelare quel che c’è “dietro” ed il “davanti”, serve a chiuder varchi e porte sul retro quando integri una mera suggestione senza riscontri a conferma.
E ci occupi con metodo del tanto e concreto da accertare.
III. CINQUE DATI CERTI NON ANALIZZABILI IN ALCUN MODO MEDIANTE ASSOCIAZIONE MENTALE ASTRATTA.
Ora a titolo di mero esempio dello scriteriato criterio che si accontenta delle mere associazioni mentali, inanelleremo una sequenza di dati che appaiono CASUALI rilevabili dai fatti di Macerata e per render più completo l’esempio li estenderemo come arco temporale:
1. L’orrenda vicenda accade in periodo di campagna elettorale e commessa da immigrati NIGERIANI dediti al crimine e due valigie sembrano lasciate a bella posta per esser trovate rapidamente
2. La povera ragazza è imparentata con persona legata al partito ”FRATELLI DI ITALIA”
3. i due trolley con il corpo orrendamente depezzato e trattato a varecchina della povera ragazza, vengono lasciati ben visibili in corrispondenza di una villa il cui proprietario si chiama di cognome MONTI.
4. IL raid criminale e stragista che segue il fatto viene commesso da un borderline diagnosticato e già iscritto candidato con la LEGA, la cui provenienza remota ed ideologica lo indica di una destra che una volta si definiva eversiva
5. IL raid stragista che si conclude con l’avvolgersi all’uomo in una bandiera tricolore vede l’uomo (a detta di alcuni servizi giornalistici) declamare per tre volte, , prima di esser portato via, ITALIA agli italiani (e non appare certo campagna politica a favore).
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Continui la indagine vera e con concreti accertamenti la Procura MACERATESE, e si rinunci a qualsiasi suggestione mantenendo fermo il principio della verifica di qualunque elemento e fatto, sulla base di ipotesi e scenari la cui plausibilità è rimessa alle prove acquisite.
Dai concreti fatti da verificare ed accertare, alcuni indicati tempestivamente da noi e molti altri, e dalla completezza del vaglio e degli approfondimenti, passa la strettoia per arrivare infine alla ricostruzione completa di tutti ma proprio tutti i tasselli del fatto gravissimo e criminale. E di lì anzichè chiuder sul Wodoo si può arrivare alla verità giudiziaria sostanziale oltrechè formale.
Roba desueta, da un po’ di anni ci si accontenta in alcuni casi del crisma formale del giudicato ... “prevedibile”.
Paolo Ferraro
*1
https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/18/palermo-la-cupola-di-black-axe-in-manette-17-nigeriani-fermati-una-mafia-piu-violenta-di-cosa-nostra/3203549/
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https://www.facebook.com/PAOLOMAG/media_set?set=a.1585161948244451.1073741933.100002519841658&type=3
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https://www.facebook.com/PAOLOMAG/media_set?set=a.1585221711571808.1073741934.100002519841658&type=3&pnref=story
https://www.cronachemaceratesi.it/2018/02/15/pamela-ecco-lordinanza-del-giudice-autopsia-telefoni-e-contraddizioni-i-cardini-della-custodia-in-carcere/1067788/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+cronache_maceratesi+%28Cronache+Maceratesi%29
*2
https://paoloferrarocdd.blogspot.it/2017/07/il-vaso-di-pandora-le-minacce.html
https://paoloferrarocdd.blogspot.it/2017/07/il-vaso-di-pandora-le-minacce.html
*3
IL VIDEO è, tra gli altri, consultabile al LINK https://youtu.be/rpQlt8tNVmM
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LE INDAGINI A MACERATA PROSEGUONO NELLA DIREZIONE GIUSTA E L'INVITO IMPLICITO A CHIUDER GLI APPROFONDIMENTI SUL/I MOVENTE/I E' FALLITO !!!
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