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- Prima Parte -
Il tutto attraverso una tappa obbligata: la costruzione e divulgazione di un falso profilo di personalità.
Son già ben noti peraltro gli articoli sul TAVISTOCK Institute of human relations e sulle strategie e metodologie utilizzate e la finalizzazione di questi strumenti su piani istituzionali e di controllo . Ma ora ci occupiamo del caso concreto e non di un piano astratto e generale e internazionale.
Per chi non conosce le vicende a monte rimandiamo al sommario in coda con chiarimenti e rinvii, riassumendo ora solo una essenziale cronistoria di quanto subìto da Paolo Ferraro dopo che ebbe presentato nel 2008 una circostanziata denuncia, corredata di prove audio (periziate da fonico di riconosciuta professionalità) e documentali, riguardo quanto accaduto nell’appartamento del quartiere romano della Cecchignola dove egli conviveva da qualche mese con Sabrina ( moglie separata di sottoufficiale dell’esercito) e il figlio dodicenne di lei. A seguito di una reiterata richiesta di aiuto fattagli dal bambino, oltre che insospettito dai numerosi movimenti che avvenivano nel condominio e dopo aver sommato decine e decine di dubbi e rilevazioni di fatti e circostanze affatto chiare (che chiama ironicamente “i cento indizi zero”), decise di accertare quanto avveniva in sua assenza attraverso registrazioni audio effettuate con un computer portatile lasciato acceso all’interno della sua abitazione.
Il risultato fu devastante: in presenza di un gruppo organizzato di persone che si introducevano nell’appartamento com la libera disponibilità di chiave, Sabrina, anche a seguito di precise sequenze di condizionamento vocali e anche sonore , si trasformava completamente e compiva atti e poneva in essere comportamenti giudicati agghiaccianti per contesto modalità e ruolo imposto, non da Paolo Ferraro, ma da chiunque abbia sentito e vagliato con mente libera e sgombra da pregiudizi di parte .
In queste situazioni “off limits” venivano coinvolti, oltre ad adulti anche dei minori (tra cui è individuabile un bambino ROM) su cui si consumavano atti di pedofilia/parafilia nonché di certamente ipotizzabile violenza fisica ( nè manca un colpo di pistola in un contesto macabro, segnalato pubblicamente e fatto ascoltare pubblicamente ). Il tutto condito anche con accenti a cadenze innaturali a volte sinanche "medioevaleggianti" . Tra i partecipanti uomini di taglio e caratteristiche vocali ovviamente militari, e tra le tante una sequenza aggiacciante che rivela che il tutto era necessariamente organizzato, gestito e finalizzato. ( N.B. le sequenze di registrazione vengono ripetute con didascalie )
Contemporaneamente si faceva capire al magistrato che doveva lasciar perdere (“togliti fuori da questa storia”), in quanto erano ineluttabilmente chiamate in causa istituzioni assolutamente intoccabili come le Forze Armate e la stessa Magistratura.
A seguito della denuncia presentata, come dicevamo, Paolo Ferraro ha visto stringersi attorno a sè le maglie di una rete che già lo circondava da tempo. Da almeno 20 anni, come già illustrato in altri contributi persino mediante dichiarazioni di terza persona informata, e non a caso, Sabrina gli fu presentata dal medesimo collega Roberto Amorosi, addetto all'ufficio legislativo del Ministero degli Esteri quando era D'alema ministro... lo stesso Amorosi che si era attivato nella "vicinanza" al dott. Ferraro sin dal luglio 2006 ..... piombando inaspettatamente nel luogo dove egli era in vacanza sul suo camper ( frequentazione, per una “popolana" non spiegabile, ma all'opposto comprensibile se la donna avesse avuto come ragionevolmente aveva rapporti con servizi e mondo militare, quelli allusi ed ammessi anche ed in parte indicati nel MEMORIALE) .
Frequentazione di Sabrina che si scoprirà tra l'altro preceduta da una infiltrazione/partecipazione della stessa a circuiti politici e ambiti romani, da Rifondazione Comunista ad aree Trozkiste ferrandiane, fino a IDV, ma soprattutto l’area notoriamente infiltrata e gestita di LOTTA COMUNISTA ( ala militarista e pseudo-maoista sopravvissuta con modalità “settaria" alle ceneri degli anni settanta e ottanta, nella veste e ruolo noti agli esperti di terrorismo, infiltrazione e gestione di apparati segreti.)
Fin dal principio furono ad arte moltiplicate le insinuazioni circa il carattere “visionario” dell’ostinazione di Ferraro a difendere la scoperta di una realtà - anche registrata - ma da loro negata ( non si sentiva nulla di quelle registrazioni...anche un ufficiale del RIS stilerà una perizia assurda senza tentare nemmeno di migliorare la qualità delle registrazione, pur con i potenti mezzi a disposizione). Peccato che un perito fonico di fama internazionale, un ufficiale di polizia giudiziaria (che per primo indicò a Ferraro che il quadro di elementi riconduceva a realtà sotterranee e pericolose), una psicologa (che in principio confermerà salvo poi attivare l’atteggiamento omertoso ed impaurito di chi si rende conto che la vicenda è ben più ampia e pericolosa del prevedibile), oltreché innumerevoli cittadini in buona fede ne certifichino il contenuto, certamente non riconducibile ad attività ordinaria di una casalinga o a banale relazione extraconiugale, non fosse altro data la chiaramente individuabile presenza di molteplici persone (uomini, donne, bambini e almeno un bambino ROM) e gli svariati dati tipici che ne emergono.
Nonostante ciò, Ferraro che approfondiva seriamente la vicenda e si apprestava a depositare denuncia altrove con gli elementi acquisiti, sarà bloccato nel 2009 con un sequestro di persona, fallito (fortunatamente) nel suo scopo primario di totale annientamento fisico per via psichiatrica, in perfetto stile NAZI-Staliniano. Seguiranno tre procedure presso il CSM (due archiviate e una terza nel 2013 sfociata in un provvedimento di dispensa per inettitudine) ed una causa di divorzio tutta improntata a distruggerlo economicamente e moralmente, che si spiega con il ruolo dalla ex coniuge legata agli apparati attivati, e forse un ruolo di lei e dei potenti parenti anche acquisiti (Lucio Caracciolo) più decisivo del prevedibile .
Infine, ecco sopraggiungere nel marzo 2013 la richiesta (firmata - solo - dal succeduto procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Roma Giuseppe Pignatone e prediposta già prima del provvedimento finale del CSM ) di sottoporre Paolo Ferraro ad amministrazione di sostegno. Anche questo incredibile e (questo sì) veramente folle tentativo non sortirà l’effetto sperato, dato che il sostegno manifestato pubblicamente da molti cittadini nei confronti di Ferraro impediva di coltivare l'ennesimo tentativo troppo smaccato (istanza assurda nel contenuto ma avente il preciso scopo di tentare di "comminare la morte civile" all’ex magistrato da neutralizzare ).
In realtà la artefatta diagnosi di disturbo misto apriva la porta in termini di quadro sintomatico (manipolato e costruito arificialmente ) all'invenzione di gravissime patologia ed è polivalente , piegabile a qualunque utilizzo strumentale : prefigurava gli ulteriori step studiati da psichiatri che ormai emerge come credibile ipotesi, lavoravano da anni al fine ultimo. Ma tutto questo verrà analizzato nella prossima parte che pubblicheremo .
Un giudice deve valutare fatti e prove, non esterna giudizi socioantropologici o logico aprioristici. Ma in questo caso la verità è l’ultima preoccupazione, trattandosi di un contesto nel quale l’obiettivo è annientare Paolo Ferraro per via socio-psichiatrico- giudiziaria.
Il tutto è stato oggetto di una dettagliata analisi tecnica e di denuncia pubblica nel noto articolo "TRITTICO " .
- attività settarie a copertura satanista
- esercitate all’interno del quartiere militare della Cecchignola
- coinvolgenti militari, appunto
- comprendenti manipolazione di soggetti con tecniche di controllo mentale (MK-Ultra/Monarch, definite nella circolare del Ministero attività di “destrutturazione mentale”, ed in questo consistono tecnicamente)
- comprendenti anche attività a sfondo sessuale
- anche con il coinvolgimento di bambini ROM
- il tutto con finalità di coinvolgimento, ricatto ed irretimento di persone con ruoli istituzionali particolari
Riportiamo invece quanto sfacciatamente dichiarato il 09 giugno 2011 dall’allora procuratore della Repubblica di Roma Giovanni Ferrara (autore delle molteplici segnalazioni al CSM caldeggianti apertura di procedimenti a carico di Paolo Ferraro) nel corso dell’audizione del giugno 2011 presso la IV commissione del CSM:
dott. FERRARA – Non sono in grado di dare un giudizio medico e non so che cosa sia questa cosa, però posso dire che, in realtà, l’attività giudiziaria per i settori di cui si occupa (si occupa di informatica e di ecologia, materie che conosce benissimo è preparatissimo) la svolge in modo normale, ordinario, routinario; insomma, tutto sommato non ho ancora lamentele da questo punto di vista. Non sono in grado di definire questo tipo di malanno, però in realtà in un settore lui va bene, se però si toccano altri settori non va bene, nel senso che negli ultimi tempi (sono venuti anche gli aggiunti per testimoniare questa situazione) parla in modo criptico. Io ho mandato anche un’altra lettera recentissima: svolge dei discorsi un po’ criptici, non si capisce di che cosa parla, si parla di complotti, di sette, di cose varie, il tutto riconducibile, ripeto a quella vecchia vicenda.
Quele fosse lo schema adottato nelle assurde dichiarazioni del 2011, sopra riportate, quando si trattava di arginare gli effetti di una denuncia penale e poi pubblica , è evidente : già nel luglio 2010 era stato indicato implicitamente dal Procuratore Capo Farrara quale fosse il limite invalicabile dalla manovra di distruzione di Paolo Ferraro. Occorreva aggirare in toto la sua intonsa immacolata immagine di professionalità, e la impostazione delle due prime tentate dispense avviate era invece erronea, in quanto emergeva dallo stesso contenuto delle attestazioni e certificazioni una totale insostenibilità di un attacco diretto ( tutto fu archiviato de plano e comunque dopo un ulteriore tentativo riavviato appositamente).
Dalle precedenti e veritiere dichiarazioni di Giovanni Ferrara dinanzi al CSM nel luglio 2010 : " IL dott. Paolo Ferraro è un magistrato preparato, attento, scrupoloso, molto affidabile. Ha sempre lavorato con attenzione, con scrupolo ed ha esaurito sempre bene i suoi compiti. Ho portato le statistiche comparate del 2009 e del 2010 che sono il periodo che interessa; insomma , lui lavora bene, esaurisce quello che gli mando e di lamentele, personalmente , non ne ho ."
È proprio questa complessa “manovra” che ci consente di individuare uno ad uno, in base alla loro partecipazione ad essa, i protagonisti affiliati e/o collusi con l’apparato deviato incistato nelle istituzioni, avente chiare finalità eversive (come mostrato altrove. Invitiamo a visionare tutta la documentazione e gli articoli disponibili in rete).
Vogliamo solo evidenziare il fatto che il discrimine della “verosimiglianza” applicato per attribuire a Ferraro una patologia e conseguente inettitudine lavorativa (peraltro mai dimostrate) è stato architettato solo nel suo caso, ed è privo si qualunque consistenza scientifica o giuridica. Sarebbe inspiegabile questo tipo di argomentazione usata contro Ferraro, se non fosse che anche gli psichiatri che operano non possono scoprirsi troppo nel piegare la propria disciplina ai loro scopi: la forzatura che hanno potuto esercitare sull'interpretazione artefatta dei test cui è stato sottoposto l'ex magistrato dal conseulente del CSM Tonino Cantelmi è consistita nel "partorire" il rilievo un "disturbo misto" (disturbo, non patologia , che apre in realtà le porte a tutto e a niente , secondo le tecniche manipolative, queste sì, della surrettizia scienza psichiatrica ), interpretando come tratti paranoici proprio quelle realtà per cui viene perseguitato e addirittura strappando i test, sulle attitudini vere e generali emerse inequivocamente, mediante una sorta di baro gioco delle tre carte .
Sul tutto, con le prove torneremo nella seconda parte, ma tutto è stato già illustrato da Paolo Ferraro pubblicamente ( vedi ad esempio memoriale del 3 novembre 2012 ) .
https://paoloferrarocdd.blogspot.it/2014/03/sessanta-secondi-svelano-attentamente.html
https://paoloferrarocdd.blogspot.it/2014/03/novum-purgamentum-nuova-mondezza-due.html
(Per quanto sembri strano, proprio sulla oggettivata incontestabilità dei due fatti analizzati, denunciati e sui due documenti-denuncia qui sopra linkati si sta giocando una porzione non secondaria della partita istituzionale.)
testo riadattato e corretto dal testo di Margherita Veronese
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Francesco Bruno |
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Giovanni Ferrara |
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Agnello Rossi |
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Stefano Pesci |
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GIuseppe Cascini |
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Luca Petrucci (avvocato il cui ruolo è stato illustrato nel MEMORIALE https://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/04/1-la-grande-discovery-memoriale.html ) |
- accuratamente analizzate nell'ulteriore articolo della giornalista Enrica Perrucchietti
- ben semplificate nell'articolo
- estesamente ricostruite nel memoriale
- approfondite sulla pista familiare e sull'uso eterodosso di giudizio civile
- portate a valutazione con dati audio e brogliacci a player integrato
- aggiornate con dati ed elementi valutativi attraverso i tredici post ordinati
- sviscerate criticamente in sintesi nella lettera aperta al giudice Ciancio integrata con player audio e contestualizzazione di audio
- e del pari pubblicate sinteticamente nella successiva lettera all'Aggiunto Ilda Bocassini
entrambe le lettere parto dell'avv Alfonso Marra, con qualche integrazione successiva per rafforzarle con prove e documenti audio immediatamente vagliabili
- e del 3 novembre 2012
- e lo sviluppo di analisi nei post dal maggio/ottobre 2013 in poi ed in tutti blog del CDD e prima di tutti nel blog www.paoloferrarocdd.blogspot.it portano a compimento tutti i dati acquisiti e la ricostruzione completa del quadro generale di riferimento
Per una dettagliata ricostruzione degli antefatti risalenti nel tempo si veda anche il dettagliaro racconto-testimonianza